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Elettorato Attivo e Passivo

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In un sistema democratico rappresentativo, dove cioè il potere dello Stato si fonda sulla volontà dei cittadini, espressa dai loro rappresentanti in Parlamento, ognuno ha il diritto di eleggere i propri rappresentanti (dai consiglieri circoscrizionali e comunali ai deputati e senatori) e di essere a sua volta eletto. Nel primo caso si parla di elettorato attivo, nel secondo di elettorato passivo.

In Italia il diritto di voto o elettorato attivo è garantito dal suffragio universale, tutti i cittadini italiani maggiorenni sono iscritti di diritto nelle liste elettorali. L'elezione si svolge con voto segreto per garantire la libertà dei votanti.

Il sistema elettorale italiano prevede 3 tipologie di elezioni pubbliche:

 

  1. Elezioni politiche: per l'elezione di Senatori e Deputati;

  2. Elezioni amministrative: per l'elezione delle Amministrazioni locali, Comuni, Province, Circoscrizioni.

  3. Elezioni primarie: utilizzate dai partici politici per designare il candidato a capo di una determinata coalizione alle elezioni politiche/amministrative.

ELETTORATO PASSIVO

Per l'elettorato passivo chiamato a rappresentare il proprio Comune, gli sbarramenti anagrafici rispecchiano quelli relativi all'elettorato attivo. Sono eleggibili a sindaco, a consigliere comunale e a consigliere circoscrizionale, gli elettori del Comune che abbiano compiuto il diciottesimo anno d'età, nel primo giorno fissato per le votazioni. 

 

Per l’elettorato passivo, chiamato a rappresentare la Nazione, gli sbarramenti anagrafici previsti sono leggermente più alti: per essere eletto deputato bisogna aver compiuto almeno 25 anni mentre per candidarsi a senatore l’età minima richiesta è 40 anni. Restano comunque indispensabili altri due requisiti fondamentali: la cittadinanza italiana e la capacità elettorale attiva.

 

Ci sono tuttavia due casi in cui la legge preclude, nonostante si abbiano i requisiti, la possibilità di presentare la propria candidatura:

 

  1. Ineleggibilità: è prevista per chi svolge compiti particolari come i titolari di uffici pubblici che potrebbero esercitare pressioni sugli elettori, le persone che dipendono da Governi esteri, chi è legato allo Stato da particolari rapporti economici.

  2. Incompatibilità: non si può fare contemporaneamente il deputato e il senatore, il parlamentare italiano e quello europeo, il parlamentare e il giudice della Consulta o il componente del Consiglio superiore della Magistratura, il parlamentare e il presidente o l’assessore regionale.

 

ELETTORATO ATTIVO

Per partecipare alle elezioni Amministrative e all'elezione dei rappresentanti alla Camera dei Deputati, la legge richiede la nazionalità italiana e la maggiore età (18 anni). Per partecipare all’elezione dei rappresentanti nel Senato della Repubblica invece occorre aver già compiuto 25 anni.

Secondo la Costituzione sono esclusi dal voto coloro che, pur avendo i requisiti anagrafici, sono in condizioni di incapacità civile (le persone incapaci di discernimento, gli interdetti), di condanna penale (per l’effetto di una condanna penale irrevocabile che comporti l’interdizione, perpetua o temporanea, dai pubblici uffici) e di indegnità morale (le persone dichiarate fallite, quelle sottoposte a misura di prevenzione, a misure di sicurezza detentive, a libertà vigilata o a divieto di soggiorno).

Elettorato

 

 

 

 

 

AGEVOLAZIONI PER L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO

La legge italiana stabilisce che i cittadini che hanno domicilio diverso dal luogo di residenza, in occasione delle elezioni hanno diritto a un biglietto di andata e ritorno a prezzo agevolato, con tutti mezzi di trasporto (treno, aereo, nave), per recarsi a votare nella propria sezione elettorale.

 

Per ottenere tale agevolazione, è sufficiente esibire al momento dell'acquisto del biglietto, all'andata la tessera elettorale del Comune, e al ritorno la stessa tessera, vidimata, come prova che si è andati alle urne. Se l'elettore è sprovvisto della tessera elettorale, per il viaggio di andata potrà comunque acquistare il biglietto a prezzo ridotto, rilasciando una dichiarazione sostitutiva.

Elettori residenti all'estero

Gli elettori residenti negli Stati senza rappresentanze diplomatiche italiane o dove non esistono intese per votare a distanza, avranno diritto al rimborso del 75% del costo del biglietto ferroviario o marittimo di seconda classe o aereo di classe turistica.

Gli elettori residenti all'estero che possono votare per corrispondenza i candidati della circoscrizioni estero (Aire) possono scegliere di rientrare in Italia, ma in questo caso non usufruiranno di alcuna agevolazione fuori dal territorio nazionale

Elettori diversamente Abili

Ai sensi della Legge 104/1992  art. 29, in occasione di consultazioni elettorali, i comuni organizzano i servizi di trasporto pubblico in modo da facilitare agli elettori diversamente abili il raggiungimento del seggio elettorale. E' previsto inoltre che un accompagnatore di fiducia, iscritto nelle liste elettorali, possa seguire in cabina elettorale gli elettori impossibilitati ad esercitare autonomamente il diritto di voto.

Le unità sanitarie locali, nei tre giorni precedenti la consultazione elettorale, garantiscono in ogni comune la disponibilità di un adeguato numero di medici autorizzati per il rilascio dei certificati di accompagnamento e dell'attestazione medica (di cui all'articolo 1 della Legge 15 gennaio 1991, n. 15) che devono essere rilasciati gratuitamente ed in esenzione da qualsiasi diritto od applicazione di marche e vengono allegati al verbale dell'ufficio elettorale.

A seguito della Legge n. 15/1991 (Norme intese a favorire la votazione degli elettori non deambulanti), in attesa che sia data piena applicazione alle norme in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, gli elettori stessi, quando la sede della sezione alla quale sono iscritti non e' accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in altra sezione del comune, che sia allocata in sede già esente da barriere architettoniche e che abbia le caratteristiche di cui all'articolo 2, previa esibizione, unitamente al certificato elettorale, di attestazione medica rilasciata dall'unita' sanitaria locale.

Con la Legge 7 maggio 2009, n. 46 è stata prevista la possibilità del voto domiciliare di elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l'allontanamento dall'abitazione

Aggiornato al 30/09/2013
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