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Borse di studio all'estero per laureati

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L'offerta di borse di studio, assegni di ricerca e agevolazioni finanziarie per chi intende iniziare o proseguire un determinato percorso di studio all'estero è molteplice.
Ecco un elenco (non esaustivo) dei termini più usati nel mondo a proposito di borse di studio:
- scholarship (per studenti universitari), fellowship (per laureati), award (per laureati), grant (per laureati), allowance (indennità), loan (prestito);
- bourse (in francese);
- becas (in spagnolo).

Quali spese copre una borsa di studio

Solitamente i contributi in denaro non coprono tutte le spese che - una volta all'estero - si dovranno sostenere. Mentre infatti viene sempre coperta una parte dei costi legati allo studio (e più raramente si ha la possibilità di avere un rimborso spese per il vitto e l'alloggio), nella maggioranza dei casi il viaggio è di norma a carico del borsista.

Chi si può candidare

A livello internazionale i requisiti richiesti per accedere alle borse di studio sono piuttosto rigidi: è indispensabile possedere un buon curriculum accademico, bisogna conoscere la lingua del paese ospitante e non superare i 35 anni di età. Verificato che si posseggano i requisiti, si deve procedere alla preparazione della domanda, da compilare in ogni sua parte (in lingua straniera) e da inviare con largo anticipo completa di un progetto di studio o ricerca.

Quali opportunità per i laureati

Borse di studio per corsi di perfezionamento all'estero (offerti della università) - le singole facoltà possono bandire borse di studio per neolaureati che intendano iscriversi a corsi di perfezionamento all'estero. Generalmente è richiesto di aver conseguito il diploma di laurea da non oltre sei mesi (altrimenti sono fissati requisiti relativi all'età massima). Le modalità di accesso e l'ammontare dei contributi è stabilito con decreto rettorale da ciascuna università, anche se per la candidatura viene sempre richiesta l'avvenuta l'accettazione da parte dell'istituto estero della domanda di frequenza del candidato.

Contributi per corsi di perfezionamento all'estero (offerti dagli enti di ricerca, enti pubblici nazionali e fondazioni italiane) - Gli enti di ricerca italiani, gli enti pubblici nazionali, le fondazioni e gli istituti finanziari bandiscono periodicamente borse di studio per semestri di perfezionamento post laurea all'estero (presso istituzioni estere e internazionali di livello universitario). Generalmente sono previsti limiti massimi di età, requisiti di reddito e punteggio elevato nell'esame di laurea. La conoscenza della lingua straniera deve essere buona.
Tra gli enti che offrono periodicamente queste borse di studio ci sono il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), l'Agenzia Spaziale Italiana, il Centro Italiano di ricerche aerospaziali, l'Istituto nazionale di Alta Matematica 'Francesco Severi', la Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, l'APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici), lo IERAM (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare), l'ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente), l'Istituto Superiore di Sanità, l'ICE (Istituto per il Commercio estero), l'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica), la Banca d'Italia, la Fondazione Einaudi e l'INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria).

Borse governative dei paesi stranieri e delle Organizzazioni Internazionali - le cosiddette "borse governative" sono veri e propri investimenti che alcuni Stati decidono di realizzare per accogliere studiosi stranieri. Sono finanziate dai Ministeri degli Affari Esteri di ciascun Stato e diffuse in Italia tramite il Ministero degli Affari Esteri italiano. Le borse sono utilizzabili per seguire corsi presso Università o Istituti superiori stranieri (statali o legalmente riconosciuti), per effettuare ricerche presso archivi, centri culturali, biblioteche, laboratori e per seguire corsi di lingua presso centri specializzati.
Tra le borse governative le più conosciute sono quelle del programma Fulbright (per gli USA), quelle del programma Endeavour del governo australiano e i contributi del programma Study Tour (Giappone). Solitamente le borse coprono le spese di vitto e alloggio, per l'iscrizione ai corsi e, raramente, i costi del viaggio dall'Italia.
I requisiti di accesso sono rigidi: le borse sono rivolte ai laureati (del vecchio e nuovo ordinamento) in qualsiasi disciplina e agli artisti diplomati delle Accademie e dei Conservatori, con ottimo curriculum, adeguata conoscenza della lingua straniera ed età non superiore a 35 anni.
Analoghe credenziali sono richieste per la candidatura alle borse di studio delle Organizzazioni internazionali (tra cui quelle del Collegio d'Europa, della NATO, dell'Unione europea occidentale, dell'UNESCO, ecc.).
Particolarmente corposa e onerosa la documentazione da allegare: il programma di studio o ricerca che si intende compiere, almeno due lettere di presentazione di docenti universitari, una dichiarazione di accettazione dell'Istituto ospitante e un attestato di conoscenza delle lingue straniere, il curriculum e, solo per gli artisti, alcuni saggi delle loro opere.

Alcune opportunità per i dottori di ricerca e i ricercatori

Borse di formazione dell'UE - La UE finanzia la formazione e la mobilità dei ricercatori nel settore della ricerca scientifica attraverso le borse Marie Curie (per laureati e dottori di ricerca (Marie Curie Actions) per gli Stati dell'UE e per paesi terzi.

Borse per tesi di dottorato all'estero - Ulteriore possibilità è costituita dalle borse che coprono le spese di mobilità collegate a progetti di 'cotutela' con Università straniere per lo svolgimento di tesi di dottorato. Prevedono la possibilità di frequentare parte del proprio dottorato nell'università estera e di conseguire, al termine del ciclo di studi, un doppio titolo di dottore di ricerca, riconosciuto sia in Italia sia nel paese straniero. E' il MIUR che annualmente mette a disposizione degli iscritti al primo anno di dottorato tale finanziamento.

Donazioni liberali e contributi di enti di paesi stranieri - Borse di studio per ricerche presso istituti e laboratori stranieri sono offerte dai governi dei paesi stranieri (borse governative), da istituti culturali e fondazioni di ricerca all'estero per progetti di sviluppo della ricerca e del progresso scientifico. Qualche esempio: le borse di studio della Canon Foundation in Europe (ricerche in Giappone) e del Ministero della scienza e tecnologia giapponese (contributi offerti a ricercatori stranieri dalla JSPS, Japan society for the promotion of science).

I prestiti d'onore - Le università internazionali spesso offrono queste formule di finanziamento a condizioni particolarmente agevolate per gli studenti. La maggior parte sono riservate a studenti nazionali ma ci sono possibilità anche per quelli stranieri.

Dove trovo le informazioni

In Italia, per informazioni rivolgersi presso le Facoltà (uffici per le relazioni internazionali) e le aziende per il diritto allo studio dell'ateneo di riferimento. Anche le sedi italiane degli istituti culturali e delle associazioni per le relazioni culturali con l'estero possono essere un punto di riferimento utile e fornire informazioni di carattere finanziario su eventuali borse di studio offerte dagli istituti e associazioni stesse.
Sul web poi si possono consultare anche i bandi delle cosiddette "borse governative", ovvero quelle offerte dagli Stati di paesi stranieri e gestite in Italia dal Ministero degli Affari Esteri.
All'estero gli uffici preposti a fornire informazioni sulle borse di studio per corsi o ricerche post laurea sono le segreterie delle singole università (e, quando esistono gli uffici per le relazionI internazionali).
Una regola che vale per tutti è informarsi preventivamente dall'Italia perché, una volta partiti, le possibilità di ottenere aiuti finanziari sono davvero ridotte.

Aggiornato al 27/03/2014
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