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Continuare gli studi dopo la scuola media

2.0

Quale strada scegliere

Cosa si può fare dopo il primo ciclo formativo (ex scuola media)? E’ possibile smettere di studiare? E’ possibile accedere al mondo del lavoro?
Orientarsi è molto importante non solo per comprendere dove ci troviamo e quale percorso intraprendere per raggiungere la nostra meta, ma soprattutto per capire quali possibilità ci vengono offerte e cosa implica una scelta piuttosto che un'altra:

  • Che differenza c’è tra un titolo e l’altro, tra Licei, Istituti Tecnici e Istituti Professionali?
  • Quanto dura un percorso di studi, che tipo di attitudini e di talenti richiede?
  • Quali possibili lavori ci sono in uscita dalla scuola scelta?
  • Cosa posso fare con quello che ho imparato?

Inoltre, tenendo presente che si è all'inizio della costruzione di un nuovo percorso formativo che permette scelte differenziate, significa anche scoprire le risorse/conoscenze che si posseggono e quelle che, invece, è necessario acquisire; riflettere sulle proprie motivazioni, aspirazioni e progetti futuri.

Proseguire la formazione personale: l'obbligo scolastico e formativo

Dopo aver concluso la scuola secondaria di I grado (ex scuola media) non è possibile interrompere il percorso di studi. La Legge 296 del 27 Dicembre 2006 - Art. 1 comma 622 recita, infatti: << L'istruzione impartita per almeno dieci anni e' obbligatoria ed e' finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. L’età per l’accesso al lavoro è conseguentemente elevata da 15 a 16 anni…>>. Ciò significa che tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano concluso con successo la scuola secondaria di I° grado hanno l’obbligo di iscriversi ai primi 2 anni di Scuola secondaria di II grado (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali)  oppure al primo anno di un Istituto Tecnico Professionale e proseguire poi nel sistema di Istruzione e Formazione Professionale Regionale (IFP) attivo dal 2011 per arrivare al conseguimento di una qualifica triennale. I percorsi di Istruzione e Formazione Professionale Regionale sono equivalenti e complementari ai percorsi di istruzione statale.
Tale obbligo si colloca nel quadro delle norme vigenti sul diritto/dovere all’istruzione e alla formazione in base alle quali nessun giovane può interrompere il percorso formativo senza avere conseguito un diploma o una qualifica professionale entro il 18° anno di età (Decreto Legislativo  n. 76 del 15 Aprile 2005 - Art. 1 comma 3 <<…La Repubblica assicura a tutti il diritto alla istruzione e alla formazione, per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno d’età.  Tale diritto si realizza nelle istituzioni del primo e del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione, costituite dalle istituzioni scolastiche; istituzioni formative accreditate dalla Regione… e anche attraverso l’apprendistato.>>. I giovani, quindi, che hanno assolto l'obbligo scolastico (10 anni di frequenza scolastica) e fino al compimento dei 18 anni, sono in una situazione di obbligo formativo. Ciò significa che dopo aver assolto l’obbligo di istruzione (10 anni di scuola) dovranno proseguire il percorso formativo per assolvere il diritto-dovere all’istruzione nel seguente modo:

I giovani studenti, in qualsiasi momento del loro percorso formativo e all’interno di qualsiasi canale possono rivedere la propria scelta.
Tale sistema, basato sull’assegnazione di crediti formativi, consente, infatti, il passaggio da un canale formativo all’altro senza dover ricominciare il percorso dall’inizio favorendo il raggiungimento di un traguardo (diploma o qualifica professionale) e limitando il rischio di dispersione.
La scuola ha il compito di segnalare ai Centri Territoriali per l’impiego gli studenti che decidono di uscire dal sistema scolastico tradizionale prima di aver conseguito il diploma o la qualifica triennale affinchè un tutor li possa seguire nella scelta del proprio percorso successivo (Formazione professionale, Apprendistato professionalizzante).
Gli Assessorati provinciali organizzano ogni anno dei servizi informativi e di orientamento rivolti agli studenti di terza media e ai loro genitori. Vengono promossi, infatti, presso tutte le scuole della provincia delle giornate informative sulle norme vigenti sul sistema scolastico italiano; sulle opportunità scolastiche presenti in base alla provincia di residenza (gli istituti scolastici presenti) chiarendo le differenze tra le diverse tipologie di istituto (Liceo, Istituto Tecnico o Professionale) e la differenza tra percorsi tradizionali e integrati; sulle opportunità relative alla formazione professionale e sulle opportunità di accesso al mondo del lavoro.
Ogni anno, le Province della nostra Regione pubblicano, inoltre, una Guida alla scelta della Scuola secondaria di II grado in cui si illustra il sistema scolastico italiano e il dettaglio di tutti gli istituti presenti nella Provincia di riferimento (quadri orari e attività extrascolastiche). Tale guida si propone come strumento utile ed efficace per conoscere le tante e diverse opportunità di prosecuzione del percorso formativo.
Per gli alunni stranieri sono previsti specifici programmi di sostegno volti a favorire l'integrazione scolastica e a facilitare l'apprendimento della lingua italiana, che prevedono ad esempio corsi intensivi di lingua italiana oppure attività integrative all'insegnamento, ma anche programmi di tutela della cultura e della lingua d'origine.

Riferimenti utili

Emilia Romagna Sapere - Portale della Regione dedicato a istruzione e formazione
Scuola ER - Portale delle scuole dell'Emilia Romagna
Sito dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna Pagina con documentazione su Riforma Scuola secondaria superiore e altre informazioni utili sull'attività scolastica in Regione

Normativa regionale

Delibera dell'Assemblea Legislativa n. 55 del 12 Ottobre 2011 'Indirizzi regionali per la programmazione territoriale dell'offerta di istruzione e di istruzione e formazione professionale ed organizzazione della rete scolastica, aa.ss. 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015. (Proposta della Giunta regionale in data 19 settembre 2011, n. 1330)'.

Aggiornato al 06/08/2014
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