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Esame di stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore

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L'Esame di Stato del secondo ciclo d'istruzione dalla Riforma Gelmini

L'esame di stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore è la prova finale che conclude il corso di studi della scuola superiore italiana. Consente il raggiungimento del diploma di attestazione degli studi effettuati per l'accesso al lavoro o all'Università. Comprende prove sia scritte che orali. Le prove scritte sono fissate dal Ministero della Pubblica Istruzione e sono uguali in tutta Italia per gli stessi tipi di Istituti.
L'esame riguarderà esclusivamente materie e argomenti che sono stati affrontati durante l’ultimo anno, sia dei corsi normali che sperimentali. Durante l’esame saranno impiegate esclusivamente prove analoghe a quelle già sperimentate nel corso dell’anno.
Novità legislativa riguarda il sistema di valorizzazione della qualità dei risultati scolastici ai fini dell'accesso ai corsi di laurea universitari; una quota del punteggio dei test di ammissione alle università verrà infatti da queste determinata tenendo conto dei voti degli scrutini finali negli ultimi tre anni, del voto finale dell’esame di maturità, dell’eventuale lode, dei voti conseguiti nelle discipline attinenti il corso di laurea prescelto.

Novità Esame di Stato 2014/2015

A partire dal prossimo anno gli Esami di Stato cambieranno profondamente con l'introduzione della Riforma Gelmini. Le novità potrebbero riguardare l'eliminazione della 'tesina di maturità' e l'introduzione di una quarta prova d'esame Invalsi (l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). A settembre 2014 dovrebbe essere elaborato un nuovo regolamento per le modalità di valutazione alla luce dell’entrata in vigore della Riforma.
Per Riforma Gelmini si indica comunemente l'insieme degli atti normativi della Repubblica Italiana riguardanti il settore dell'Istruzione entrati in vigore durante la permanenza in carica del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini, che costituirono il superamento della Riforma Moratti del 2003.
La Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado è stata attivata dall'anno scolastico 2010/2011, ma entrerà in pieno regime per l'anno scolastico 2014/2015.

Ammissione all'esame

  1. In base al nuovo Regolamento per la valutazione degli studenti, varato nel 2009 ed entrato in vigore nell’anno scolastico 2009/2010, saranno ammessi agli Esami di Stato soltanto gli studenti che, nello scrutinio finale, abbiano conseguito una votazione non inferiore a 6 in tutte le materie e in condotta. L’ammissione agli esami dunque non sarà più possibile con la sola media del 6. La sufficienza dovrà essere conseguita dallo studente in ogni singola disciplina.
  2. Gli studenti che hanno frequentato l'ultimo anno di corso e che sono stati regolarmente scrutinati. Chi non è stato valutato, anche in una sola materia, non può sostenere l'esame. (N.B la legge 11 gennaio 2007- introduce il giudizio di ammissione all'esame di stato: gli studenti devono aver superato positivamente lo scrutinio finale e saldato i debiti formativi contratti nei precedenti anni scolastici.
  3. I candidati esterni che abbiano regolarmente presentato domanda di ammissione, entro il 30 novembre, in un istituto statale del comune o della provincia di residenza in cui intendono sostenere l’esame.
  4. Gli studenti del penultimo anno che nello scrutinio finale avranno ottenuto almeno otto in ciascuna materia. L'abbreviazione di un anno è concessa anche ai giovani soggetti all'obbligo di leva, purché concludano il penultimo anno senza debiti formativi. In entrambi i casi gli studenti interessati ad anticipare l'esame dovranno presentare la domanda nel corso dell'anno scolastico.

Sede e svolgimento dell'esame

Gli esami si svolgono presso l'istituto frequentato (scuola statale, pareggiata o legalmente riconosciuta).
I candidati esterni possono sostenere l’esame solo in istituti statali o licei linguistici.
L’esame è composto da tre prove scritte e un colloquio:

  • Prima prova scritta: la prima prova mira ad accertare la capacità di padronanza della lingua italiana, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato. Il testo e gli elaborati sono proposti dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e possono consistere in : analisi di un testo letterario; produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale su argomenti a scelta tra quelli proposti all'interno di grandi ambiti di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario e tecnico scientifico; tema di argomento storico; tema ordine generale.
  • Seconda prova scritta: la seconda prova verte su una delle materie caratterizzanti, per le quali sono previste verifiche scritte nel corso dell'ultimo anno. Le materie della seconda prova sono individuate con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, entro la prima decade del mese di aprile. Negli istituti tecnici e professionali le modalità di svolgimento della seconda prova tengono conto della dimensione tecnico-pratica e laboratoriale delle discipline coinvolte e possono articolarsi in più di un giorno di lavoro.
  • Terza prova scritta:  la terza prova è intesa ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dal candidato, nonchè le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell'ultimo anno attraverso: trattazione sintetica di argomenti significativi; quesiti a risposta singola o multipla, soluzione di problemi, sviluppo di progetti o analisi di casi pratici e professionali. All'interno della terza prova è previsto, ove la lingua o le lingue straniere sia o siano comprese tra le discipline dell'ultimo anno di corso, un breve spazio destinato all'accertamento della conoscenza della lingua o delle lingue straniere comprese nel piano di studi dell'ultimo anno. Questa prova verrà predisposta dalla specifica commissione d'esame.
  • Colloquio: il colloquio avrà carattere pluridisciplinare e verterà su argomenti svolti nell'ultimo anno in corso. E' possibile iniziare con la presentazione di una tesina redatta nella forma preferito, anche multimediale

Presentazione della domanda

I termini e le modalità per la presentazione della domanda sono definiti nei provvedimenti emanati annualmente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR). Generalmente entro la fine di gennaio dell'anno in cui si svolge l'esame per i candidati esterni ed entro la fine di novembre precedente all'anno in cui si svolge l'esame per i candidati interni.

Commissione e valutazione finale

La commissione d'esame è composta da non più di 6 commissari (tranne che per alcuni indirizzi di studio nei quali ne vengono assegnati 4), dei quali il 50 per cento interni e il restante 50 per cento esterni all'istituto, più il presidente, esterno. Il voto finale dell’esame sarà espresso in centesimi, non più in sessantesimi. Il voto minimo per superare l’esame è 60/100, il massimo 100/100.

Credito scolastico

Il credito scolastico è un bonus di punti che il consiglio di classe assegna ogni anno allo studente.
La nuova ripartizione del punteggio da attribuire al credito scolastico è la seguente:

  • punteggio prove scritte: 45 punti

  • punteggio prova orale: 30 punti

  • punteggio credito scolastico e formativo: 25 punti

  • bonus: 5 punti

Certificazione

Al termine dell’esame di stato viene rilasciata una certificazione che attesta: indirizzo e durata del corso di studi, votazione complessiva ottenuta, materie d’insegnamento e durata oraria, competenze e capacità professionali acquisite, crediti formativi documentati in sede d’esame. Tale certificazione avrà valore legale all’interno dell’Unione Europea.

Alunni in situazione di handicap

Le nuove norme a tutela degli studenti disabili (Ordinanza Ministeriale 44/2010) prevedono: il divieto di pubblicazione dei voti di ammissione, il diritto all'assistenza durante le sessioni di esame, la possibilità di sostenere prove equipollenti e di usufruire di tempi più lunghi. Gli alunni con disabilità avranno inoltre diritto all'utilizzo di mezzi tecnologici e i testi delle prove saranno trascritti in braille, ingranditi o riprodotti su supporto elettronico.

Riferimenti utili

MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Sezione del sito dedicata al nuovo esame di stato. Nella sezione "Quadro normativo" sono consultabili i provvedimenti ministeriali relativi all'anno in corso

Normativa di riferimento

Legge del 10 Dicembre 1997 n. 425 (Disposizioni per la Riforma degli Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12 Dicembre 1997.
Decreto del Presidente della Repubblica del 23 Luglio 1998 n. 323 (Regolamento del nuovo esame di stato) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 210 del 9 Settembre 1998
Legge 28 Marzo 2003, n. 53 " Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di Istruzione e Formazione professionale" - pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 Aprile 2003.
Provvedimenti emanati annualmente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca generalmente in Gennaio e Febbraio.
Legge 11 Gennaio 2007 n. 1, Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la Scuola e le Università.

Atti normativi della Riforma Gelmini

La Riforma della scuola secondaria superiore - Documentazione a cura del Miur sul Riordino dei Licei, degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali.
Legge 6 Agosto 2008, n. 133 - 'Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-Legge 25 Giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria'.
Legge 30 Ottobre 2008, n. 169 - 'Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º Settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università'.
Decreto Legge 10 Novembre 2008, n. 180 - 'Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualita' del sistema universitario e della ricerca'.

Aggiornato al 01/09/2014